Miniera di Perticara

Miniera di Cabernardi

Bellisio Solfare

Il PARCO DELLO ZOLFO DELLE MARCHE

Istituito nel 2005, quale Parco Nazionale il "Parco museo minerario delle miniere dello zolfo delle Marche" nasce per ricordare ed onorare generazioni di minatori che attraverso un lavoro duro e pericoloso, ed a volte con la perdita della stessa vita, hanno contribuito, in modo significativo, alla nascita prima ed allo sviluppo poi del comparto chimico-minerario italiano all'altezza nei nostri partner europei.

#A partire dalla seconda metà del 1800 e fino al 1950-60 infatti, la Regione Marche è stata la seconda regione italiana per la produzione di zolfo (prima, la Sicilia) e ciò soprattutto grazie ai suoi due principali poli estrattivi: la miniera di “Perticara – Marazzana” nel comune di Novafeltria (PU) e la miniera di Cabernardi-Vallotica nel comune di Sassoferrato (AN).

Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale. al massimo della loro produzione. queste due miniere davano ciascuna lavoro ad oltre 1.700 persone e producevano complessivamente oltre 100.000 tonnellate annue di zolfo.

Lo zolfo estratto veniva poi trasportato a Bellisio Solfare (comune di Pergola) dove erano ubicati gli impianti di raffinazione.

Agli inizi degli anni '50 la società Montecatini, proprietaria delle miniere, dà inizio ad un drastico ridimensionamento dell'attività estrattiva.

Nel maggio 1952 a Cabernardi 400 minatori, per protestare contro i licenziamenti, si richiudono per 40 giorni nei pozzi. ma nonostante le lotte e le proteste dei lavoratori e delle comunità locali la miniera cesserà definitivamente la produzione nel 1959.

Nel 1964 chiuderà anche Perticara.

A distanza di quasi cinquanta anni dalla loro chiusura. la legge n. 93 del 23/3/2001 (art. 15: "Disposizioni in materia di attività mineraria") dispone di istituire il "Parco museo minerario delle miniere dello zolfo delle Marche" più brevemente indicato come “Parco dello zolfo delle marche” che verrà istituito con D.M. del 20/4/2005 con la precisa finalità di assicurare il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, etno-antropologico, storico-culturale e tecnico-scientifico dei siti, beni e tradizioni legati alla storia ed alla cultura mineraria.

L’istituzione del Parco Nazionale rappresenta, quindi, un nuovo periodo storico per le nostre miniere oggi riconosciute “Area Protetta di Interesse Nazionale”.

Se in passato esse sono state generatrici di ricchezza attraverso i loro giacimenti minerari, oggi potranno, attraverso il Parco Nazionale, essere nuovamente generatrici di ricchezza grazie ai loro giacimenti culturali.

La gestione del Parco dello zolfo delle Marche, inteso come ecomuseo, è affidata al Consorzio denominato «Consorzio del Parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche» avente personalità giuridica di diritto pubblico e sede legale presso la Regione Marche in Viale della Vittoria 117 Pesaro.

Il Consorzio è costituito da 13 soci:

Fino all’insediamento degli organi del Consorzio opera il “Comitato di Gestione Provvisoria” che esercita tutti i poteri di indirizzo, controllo, e gestione necessari per il funzionamento del Parco dello zolfo delle Marche .

Il Comitato di gestione Provvisoria e' composto da:

  • Presidente, Prof. Carlo Evangelisti
  • Vicepresidente, Prof. Dennis luigi Censi
  • Componente, Arch. Biagio De Martinis
  • Componente, Sig. Mario Fratesi
  • Componente, Dr. Fausto Martone
  • Componente, Prof. Pierpaolo Mattias
  • Componente, Geom. Rossano Romei

Documenti:

PARCO DELLO ZOLFO DELLE MARCHE
Viale della Vittoria, 117 - 61100 - Pesaro
Tel.: 0721/30359 - Fax 0721/370404
E-mail: info@parcodellozolfodellemarche.it
Posta Elettronica Certificata: parcodellozolfodellemarche@emarche.it